– METODO NON PIÙ VALIDO – POSSIBILE VIRUS! – Come salvare i video di youtube sul proprio computer

Due suggerimenti per scaricare i video di youtube sul computer. Cercando su google ne vengono fuori a milioni di metodi ma ne volevo sottolineare uno molto comodo che permette di scaricare il video in diversi formati oppure anche soltanto l’audio.

Prima su ubuntu linux bastava aprire il link del video su youtube, aspettare che si caricasse completamente e poi andare nella cartella /tmp dove si trovavano i file temporanei di firefox e quindi anche il video, bastava allora spostarlo in una altra cartella  per averlo sempre disponibile. Ora non so se è dovuto ad un diverso comportamento di ubuntu o di linux, comunque i file temporanei di internet non passano per la cartella /tmp; si trovano in una cartella nascosta nella nostra home e per di più sono sparpagliati in diverse migliaia di sottocartelle quindi risulta molto difficile trovarlo. Se non altro un po complesso. Bisognerebbe fare una ricerca in queste cartelle, cercando tutti file video, limitando la ricerca a i file creati nell’ultimo intervallo di tempo disponibile e magari limitando anche la ricerca a file superiori di una certa dimensione in modo tale da avere il minimo numero possibile di risultati da verificare.
Su windows non so come funziona ultimamente, perché non lo uso da un po’. Al tempo anche li esisteva una cartella dei file temporanei.

Il metodo che potrebbe risultare più comodo se non per il fatto che non necessita di nessuna installazione, per il fatto anche che permette di scaricare il video in diversi formati o anche il solo audio è il seguente.
In realtà ho detto una bugia, non è vero che non è necessario installare niente, bisogna avere installato java sul proprio computer, ma in molti casi ce lo abbiamo già installato perché necessario per molte altre cose.
Bisogna inserire all’indirizzo del video, tra www. e youtube…, la parola save.
Ad esempio supponiamo di voler scaricare il video della canzone La Flaca di Jarabe de Palo, questo è l’indirizzo
http://www.youtube.com/watch?v=_R8XkdFSJqM
Basta modificarlo cosi:
http://www.saveyoutube.com/watch?v=_R8XkdFSJqM
Se è la prima volta potrebbe essere necessario anche più di un minuto di attesa e bisognerà autorizzare il sito, prima che ci appaia la schermata di download del video.
Una volta terminata questa fase ci appare la schermata di download che si presenta così:

Come si vede a sinistra si può scegliere il formato di download, basta fare click sul formato desiderato e scegliere dove salvare il file.

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Pollicione verde – Parte 2

Avevo lasciato qualche giorno fa il mio angolo di flora torinese aspettando che alcuni semi di prezzemolo e basilico germogliassero per dare un po di compagnia alla mia Dracaena Sanderiana. Così approfittando della festa del papà parto per la Calabria per andare a festeggiarla insieme al mio.

Al ritorno un tappetino verde ricopre il vaso!!!

Ecco come si presenta oggi.

Il "giardino" di Torino - Ingrandisci

A sinistra ancora molto piccolo c’è il basilico mentre a destra c’è il prezzemolo un po’ più cresciuto. La canna, al centro, non ha fatto molti passi avanti, ma sono sicuro che quando le piantine di prezzemolo e basilico saranno grandi anche lei inizierà a rinvigorirsi!

Prezzemolo - Ingrandisci

Basilico - Ingrandisci

Ho fatto anche un piccolo “time lapse”. Se qualcuno lo guarda mi voglia scusare per la pessima qualità, l’attrezzatura che ho utilizzato è molto poco professionale: una Ricoh R10 e come cavalletto delle belle Barazzoni capovolte!

King of the Bongo

Mi piace!

Mama was queen of the mambo
Papa was king of the Congo
Deep down in the jungle
I started bangin’ my first bongo
Every monkey’d like to be
In my place instead of me
Cause I’m the king of bongo, baby
I’m the king of bongo bong

I went to the big town
Where there is a lot of sound
From the jungle to the city
Looking for a bigger crown
So I play my boogie
For the people of big city
But they don’t go crazy
When I’m bangin’ in my boogie
I’m the…

“king of the bongo, king of the bongo bong”
Hear me when I come, baby
“king of the bongo, king of the bongo bong”

Nobody’d like to be in my place instead of me
Cause nobody go crazy when I’m bangin’ on my boogie
I’m a king without a crown hanging loose in a big town
But I’m the king of bongo baby I’m the king of bongo bong

“King of the bongo, king of the bongo bong”
Hear me when I come baby
“King of the bongo, king of the bongo bong”
Hear me when I come

They say that I’m a clown
Making too much dirty sound
They say there is no place for little monkey in this town
Nobody’d like to be in my place instead of me
Cause nobody go crazy when I’m bangin’ on my boogie
I’m the…

“King of the bongo, king of the bongo bong”
Hear me when I come baby
“King of the bongo, king of the bongo bong”
Hear me when I come

Bangin’ on my bongo all that swing belongs to me
I’m so happy there’s nobody in my place instead of me
I’m a king without a crown hanging loose in a big town
But I’m the king of bongo baby I’m the king of bongo bong

“King of the bongo, king of the bongo bong”
Hear me when I come baby
“King of the bongo, king of the bongo bong”
Hear me when I come

Mama was queen of the mambo
Papa was king of the Congo
Deep down in the jungle
I started bangin’ my first bongo
Every monkey’d like to be
In my place instead of me
Cause I’m the king of bongo, baby
I’m the king of bongo bong

Hear me when I come
Hear me when I come baby
Hear me when I come

Pollicione verde – Parte 1

Sono passati esattamente 1 anno e 6 mesi dalla partenza per l’erasmus e la nostalgia di quell’esperienza è sempre più grande. Vorrei ritornare indietro, ripetere le stesse emozioni, fare quello che non sono riuscito a fare e…non volevo raccontare questo.

Dicevo, è passato 1 anno e 6 mesi e il giorno prima di partire affidai la mia bella Dracaena sanderiana a mia sorella.

L’avevo comprata, credo, nell’aprile/maggio 2008, all’Ikea. Era costata 99 centesimi e decisi di regalargli anche un “vaso” per 2,99€. Era bellina, non era la classica canna di bambù dritta, ma aveva due spire e anche un piccolo germoglio.

L’ho curata, nel suo vasetto, gli cambiavo l’acqua ogni settimana, mi ero munito di spruzzino per vaporizzargli l’acqua al mattino e avevo cura di tenerla al caldo e possibilmente non alla luce diretta del sole.

Nel 2009 mi venne la brillante idea di farmi un orto per coltivare qualche profumo da utilizzare in cucina. Purtroppo vivendo in un piccolo appartamento a Torino ho dovuto abbandonare la mia idea grandiosa per ripiegare su un più o meno piccolo vasetto di plastica da tenere sul balcone.

Detto fatto, subito dopo essermi laureato, approfittando di qualche giorno di relax vado al bennet vicino casa e compro terriccio, vaso e qualche piantina di basilico e rosmarino. In qualche ora il mio “orticello” cittadino era pronto.

Con il passare dei giorni vedo crescere in fretta le piantine, numerose, in compagnia le une con le altre, mentre dall’altra parte, sola in un angolo, nel suo vasetto piccolino pieno di acqua c’è la mia “canna di bambù”. Guarda le sue amiche piantine che si divertono, che sorridono, e si intristisce. Inizia a diventare sofferente e il suo ciuffetto verde ingiallisce.

In barba ad ogni regola di botanica, che suggerisce di mantenere la Dracaena sanderiana immersa con le radici nell’acqua e mai piantata in terra, decido di far convivere in un unico vaso quello che era il mondo vegetale di casa mia. Ho tolto dall’acqua il bambù, ho fatto un buco nella terra del vaso e l’ho piantato insieme al basilico e al rosmarino.

Inutile dirvi che da quel giorno è tornata a vivere. Gioiosa di aver fatto nuove amicizie le inizia a spuntare un secondo ciuffetto di foglie e assume un bel colorito verde natura. Cresce forte e rigogliosa insieme alle sue compagne di avventura.

Questa è la foto del mio vaso di natura del 17 settembre 2010, esattamente il giorno prima della mia partenza a Malaga.

Ovviamente da quando sono partito non l’ho mai abbandonato anche se l’ho trascurato un po, lo ammetto! Durante le telefonate a mia sorella gli domandavo sempre della mia piantina e lei mi ha sempre rassicurato del suo stato di salute, anche se negli ultimi mesi la sentivo titubante, parlo di aprile-maggio-giugno 2011.

Quando ormai a metà luglio sono tornato in Italia, ovviamente sono andato trovare  la mia piantina. Sorpresa….La mia piantina era pallida, un colore tra il giallo e il verde. Una spira completamente rinsecchita, morta. I due ciuffi di foglie verdi e rigogliosi erano ormai un ricordo.

Purtroppo con immenso dolore ho dovuto optare per un taglio deciso, un colpo di forbice che sembrava mi lacerasse il cuore. Per il bene della mia piantina l’ho dovuto fare e l’ho tagliata fin quasi al punto in cui si inseriva nella terra, cioè fin dove era ingiallita, pena la morte totale della pianta.

Per fortuna oggi è ancora viva, combatte per vincere in assoluto, ma credo che ormai è fuori pericolo di vita. Da qualche giorno ho visto che sta spingendo per far crescere delle piccole foglioline nuove. Nel frattempo ho provveduto oltre che a togliergli la sua parte ormai morta, a trapiantarla sempre nello stesso vaso ma non più al lato ma nel centro. Già che c’ero prima di piantarla nuovamente nel vaso ho smosso un po la terra per farla ossigenare darà una spinta in più alla mia pianta! Da una decina di giorni a questa parte gli ho seminato a fianco dei semi di prezzemolo e basilico, in modo da fargli compagnia una volta che si sarà ripresa.

Eccola la mia piccola dracaena allo stato attuale.

E’ cambiata parecchio da quando l’ho lasciata prima della partenza, ma sono pieno di fiducia. Spero che fra un mesetto quando le piantine di basilico e prezzemolo saranno cresciute abbastanza la canna sia in una condizione molto migliore. Il ciuffettino di foglie nuove promette bene.

Giocherelloni americani

Volevo esprimere un piccolo pensiero.

L’america potrebbe fare anche a meno di esportare la sua democrazia, non so’ se vivremmo tutti un po’ meglio, di sicuro con meno guerre.

Ieri, in due paesini afghani della provincia di Kandahar sono stati trovati i cadaveri di una quindicina di persone (alcune fonti parlano di 16 altre 17) dilaniati dalle pallottole e bruciati. Non si tratta di temibili terroristi, non pericolosi killer, ma alcune donne, bimbi e qualche anziano, che non hanno avuto forse nemmeno il tempo di svegliarsi per capire cosa stesse succedendo. Uccisi senza nessun motivo nel cuore della notte.
L’autore un povero militare esaurito nervoso, secondo gli USA, che sarebbe scappato dalla base senza farsi vedere da nessuno. Altre fonti parlano invece di un gruppo di militari che sparavano all’impazzata sulle persone. Continua a leggere